.1) Dal Paleolitico Inferiore (500.000-120.000 a.c. circa) al Mesolitico (10.000-6.000 a.c. circa)

Oliena, Grotta Corbeddu               Oliena, Grotta Corbeddu

Oliena, Grotta Corbeddu

L’abbassamento, di circa 120 metri, del livello del Mediterraneo prodottosi durante le fasi glaciali del Pleistocene (da 2 milioni fino a 10 mila anni fa) consentì all’Uomo del Paleolitico Inferiore, circa 500.000 anni fa, di raggiungere la Sardegna attraverso il breve tratto di mare che separava allora il nord della Corsica (all’epoca unita alla Sardegna) dalle coste toscane. Le più antiche tracce della presenza dell'Uomo in Sardegna consistono negli strumenti litici, realizzati su grandi schegge di selce (di tipo “Clactoniano”), ritrovati nei giacimenti di Laerru e Perfugas nell'Anglona (SS), appartenenti ad almeno due fasi del Paleolitico Inferiore, datate tra i 500 mila e i 120 mila anni fa.

Fino ad oggi sono, invece, assenti in Sardegna reperti riferibili al Paleolitico Medio, ma è verosimile che questo sia imputabile ad una carenza nelle ricerche sul campo.

E’ ormai certa, invece, dagli anni ’80 del XX secolo, la presenza di fasi del Paleolitico Superiore (datato nel resto d’Europa tra i 40.000 e i 10.000 anni a.C. circa) documentate nelle stratigrafie della Grotta Corbeddu di Oliena (NU): da uno strato datato a circa 14.000 anni provengono resti di faune autoctone (il cervo Megaceros cazioti ed il roditore lagomorfo Prolagus sardous) con segni dell’intervento umano, associati ai più antichi frammenti ossei umani della Sardegna; l’occupazione della grotta da parte dell’Uomo è proseguita per millenni così che nelle sue sale sono stati ritrovati in sequenza stratigrafica anche strumenti in calcare ed altri resti umani risalenti a circa 7.000 anni a.C.). Quest’ultima fase  tra i 10.000 e i 6.000 anni a.C. - detta altrove Mesolitico e definita da alcuni Autori “Preneolitico”, come nella vicina Corsica, per la specificità dei contesti documentati, precede l’arrivo in Sardegna di nuove genti portatrici della “rivoluzione neolitica”.

Scheletro di Prolagus Sardous

Scheletro di Prolagus Sardous