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Perfugas, kourothrophos

In questa fase si sviluppano due culture archeologiche dette di Bonu Ighinu, dall’omonima grotta di Mara- SS, e di San Ciriaco (ancora poco nota, prende nome da una località in comune di Terralba - OR) corrispondenti, forse, ancora una volta, ad una suddivisione non solo cronologica ma anche territoriale (la prima diffusa nella Sardegna settentrionale e S. Ciriaco in quella centro-occidentale ?). L’economia è basata sull’agricoltura e l’allevamento di ovicaprini, integrate da altre risorse. Sono documentati i primi villaggi - con abitazioni parzialmente infossate – e le prime manifestazioni d’ipogeismo funerario con tombe “a pozzetto” (necropoli di Cuccuru Is Arrius- Cabras). Le ceramiche presentano forme elaborate con decorazioni impresse, incise, graffite ed in rilievo (minuti tratteggi, triangoli, motivi stellari e zoomorfi, festoni etc.). Nella Cultura di Bonu Ighinu spicca la ricca tipologia di statuine femminili di tipo volumetrico, prevalentemente da contesti funerari, raffiguranti la cosiddetta “dea madre”; è presente inoltre una raffinata industria su osso che produce zagaglie e spatole.